Riesame della visita di Federico I a Como nel marzo 1159, con risultati originali e innovatori nell'aggiornamento della storiografia locale alla luce della più recente storiografia imperiale di lingua tedesca. Si censiscono le fonti coeve, per caratteristiche e per ragione dell'interesse non sempre ovvio per l'evento e per la città, dai documenti ufficiali ai cronisti e poeti ufficiali e non, anche della Germania meridionale (Baviera e Svevia) e dell'attuale Belgio (Brabante e Fiandra imperiale). Si ricostruiscono le circostanze esterne, la natura degli onori all'ospite, gli altri protagonisti (il séguito praticamente sicuro e quello possibile, il comitato locale d'accoglienza). Si approfondiscono significato ed effetti politico-istituzionali, dall'incipiente normalizzazione del comune alla libertà dai milanesi, dalla ricostruzione della città da loro distrutta alla costruzione del castel Baradello, fino all'alleanza tra l'imperatore e Como. Ma soprattutto si sottolinea la significativa contestualità della visita con la spedizione imperiale contro la filomilanese Isola Comacina, per salvaguardare il ruolo di Como e del suo lago nelle comunicazioni transalpine delle Alpi centrali (via Chiavenna).

850 anni più uno dalla visita di Federico Barbarossa a Como

FASOLA, LIVIA
2010

Abstract

Riesame della visita di Federico I a Como nel marzo 1159, con risultati originali e innovatori nell'aggiornamento della storiografia locale alla luce della più recente storiografia imperiale di lingua tedesca. Si censiscono le fonti coeve, per caratteristiche e per ragione dell'interesse non sempre ovvio per l'evento e per la città, dai documenti ufficiali ai cronisti e poeti ufficiali e non, anche della Germania meridionale (Baviera e Svevia) e dell'attuale Belgio (Brabante e Fiandra imperiale). Si ricostruiscono le circostanze esterne, la natura degli onori all'ospite, gli altri protagonisti (il séguito praticamente sicuro e quello possibile, il comitato locale d'accoglienza). Si approfondiscono significato ed effetti politico-istituzionali, dall'incipiente normalizzazione del comune alla libertà dai milanesi, dalla ricostruzione della città da loro distrutta alla costruzione del castel Baradello, fino all'alleanza tra l'imperatore e Como. Ma soprattutto si sottolinea la significativa contestualità della visita con la spedizione imperiale contro la filomilanese Isola Comacina, per salvaguardare il ruolo di Como e del suo lago nelle comunicazioni transalpine delle Alpi centrali (via Chiavenna).
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