Il porto di Livorno rappresenta lo scalo più importante, per quantità di traffici mercantili, della fascia costiera che va da Marina di Carrara a Gaeta. Uno scalo marittimo si distingue in base ai tipi di merce che movimenta e all'interno di ogni porto si possono individuare due funzioni cui esso essenzialmente assolve: quella industriale, costituita da un prevalente traffico di merci qualificabili come Rinfuse Solide e Rinfuse Liquide, e quella commerciale, in cui prevalgono i traffici di Merci Varie. In questa nota è analizzato il traffico merci del porto di Livorno relativamente al periodo 1968-87, cercando di mettere a fuoco l'evoluzione delle caratteristiche peculiari dello scalo. A tal fine si sono suddivisi i venti anni in esame in quattro quinquenni e sono stati calcolati i pesi percentuali delle varie categorie merceologiche in ciascuno dei sottoperiodi, sia per il movimento totale, sia suddividendoli per sbarchi ed imbarchi: dall'analisi dei dati emerge il progressivo prevalere della funzione commerciale del porto. Nell'ambito di un esame delle caratteristiche dello scalo tirrenico è valutata anche la ripartizione per modo di trasporto delle merci che via terra arrivano e partono dal porto. Inoltre con un modello previsionale, che assume a base dati le serie storiche del movimento merci dal 1967 al 1987, suddiviso in sette raggruppamenti merceologici, sono determinati i probabili intervalli entro cui sarà compreso il movimento del porto di Livorno negli anni 1992 e 2000. Le previsioni confermano le tendenze avutesi nel periodo esaminato nella prima parte della memoria: prevalenza della funzione commerciale e crescita dei traffici che la caratterizzano.
UNA ANALISI STATISTICA DELLE CARATTERISTICHE FUNZIONALI DEL PORTO DI LIVORNO
LUPI, MARINO;PRATELLI, ANTONIO
1989-01-01
Abstract
Il porto di Livorno rappresenta lo scalo più importante, per quantità di traffici mercantili, della fascia costiera che va da Marina di Carrara a Gaeta. Uno scalo marittimo si distingue in base ai tipi di merce che movimenta e all'interno di ogni porto si possono individuare due funzioni cui esso essenzialmente assolve: quella industriale, costituita da un prevalente traffico di merci qualificabili come Rinfuse Solide e Rinfuse Liquide, e quella commerciale, in cui prevalgono i traffici di Merci Varie. In questa nota è analizzato il traffico merci del porto di Livorno relativamente al periodo 1968-87, cercando di mettere a fuoco l'evoluzione delle caratteristiche peculiari dello scalo. A tal fine si sono suddivisi i venti anni in esame in quattro quinquenni e sono stati calcolati i pesi percentuali delle varie categorie merceologiche in ciascuno dei sottoperiodi, sia per il movimento totale, sia suddividendoli per sbarchi ed imbarchi: dall'analisi dei dati emerge il progressivo prevalere della funzione commerciale del porto. Nell'ambito di un esame delle caratteristiche dello scalo tirrenico è valutata anche la ripartizione per modo di trasporto delle merci che via terra arrivano e partono dal porto. Inoltre con un modello previsionale, che assume a base dati le serie storiche del movimento merci dal 1967 al 1987, suddiviso in sette raggruppamenti merceologici, sono determinati i probabili intervalli entro cui sarà compreso il movimento del porto di Livorno negli anni 1992 e 2000. Le previsioni confermano le tendenze avutesi nel periodo esaminato nella prima parte della memoria: prevalenza della funzione commerciale e crescita dei traffici che la caratterizzano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.