Glaucoma e trapianto di cornea sono molto spesso 2 problemi correlati ed interdipendenti. Si calcola che il 15% dei pazienti da sottoporre a trapianto abbia il glaucoma e che un 15% dei pazienti sottoposti a trapianto lo sviluppi successivamente. L'ipertono, le terapie antiglaucomatose, l'intervento e le eventuali complicanze sono tutti fattori che condizionano negativamente la sopravvivenza del lembo. In particolare gli interventi antiglaucomatosi non si associano bene alle cheratoplastiche: infatti mentre la cheratoplastica, per una maggiore possibilità di sopravvivenza necessita del mantenimento della compartimentalizzazione a livello oculare, gli interventi antiglaucomatosi tendono sempre a decompartimentalizzare l'occhio, con conseguenze negative sulla sopravvivenza del lembo. Varie sono le problematiche che si possono presentare a seconda che il paziente si presenti per entrambe le patologie o sia stato già sottoposto ad intervento per una di esse. Nei pazienti con glaucoma e necessità di trapianto va trattato prima il glaucoma e solo dopo stabilizzata la pressione si procede al trapianto; da evitare l'intervento combinato per la maggior flogosi postoperatoria, che condizionerebbe negativamente la sopravvivenza del lembo. Nel caso di pazienti già operati di trapianto conviene scegliere l'intervento antiglaucomatoso meno decompartimentalizzante, in rapporto alla gravità del glaucoma. Nel caso di pazienti operati di glaucoma che devono effettuare un trapianto è opportuno, ogni volta che sia possibile, scegliere una cheratoplastica lamellare. Nonostante tutte queste precauzioni la sopravvivenza dei lembi trapiantati nei pazienti con glaucoma è sempre ridotta rispetto ai trapianti nei casi non complicati.

Glaucoma e trapianto di cornea

NARDI, MARCO
2013

Abstract

Glaucoma e trapianto di cornea sono molto spesso 2 problemi correlati ed interdipendenti. Si calcola che il 15% dei pazienti da sottoporre a trapianto abbia il glaucoma e che un 15% dei pazienti sottoposti a trapianto lo sviluppi successivamente. L'ipertono, le terapie antiglaucomatose, l'intervento e le eventuali complicanze sono tutti fattori che condizionano negativamente la sopravvivenza del lembo. In particolare gli interventi antiglaucomatosi non si associano bene alle cheratoplastiche: infatti mentre la cheratoplastica, per una maggiore possibilità di sopravvivenza necessita del mantenimento della compartimentalizzazione a livello oculare, gli interventi antiglaucomatosi tendono sempre a decompartimentalizzare l'occhio, con conseguenze negative sulla sopravvivenza del lembo. Varie sono le problematiche che si possono presentare a seconda che il paziente si presenti per entrambe le patologie o sia stato già sottoposto ad intervento per una di esse. Nei pazienti con glaucoma e necessità di trapianto va trattato prima il glaucoma e solo dopo stabilizzata la pressione si procede al trapianto; da evitare l'intervento combinato per la maggior flogosi postoperatoria, che condizionerebbe negativamente la sopravvivenza del lembo. Nel caso di pazienti già operati di trapianto conviene scegliere l'intervento antiglaucomatoso meno decompartimentalizzante, in rapporto alla gravità del glaucoma. Nel caso di pazienti operati di glaucoma che devono effettuare un trapianto è opportuno, ogni volta che sia possibile, scegliere una cheratoplastica lamellare. Nonostante tutte queste precauzioni la sopravvivenza dei lembi trapiantati nei pazienti con glaucoma è sempre ridotta rispetto ai trapianti nei casi non complicati.
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