I vantaggi che possono derivare dalla adozione di una 'legge sulla metrologia', che definisca le unità di misura legali e stabilisca come debbano essere effettuate ed interpretate le misure sono molteplici, basti pensare, a titolo di esempio, alla rilevanza che un sistema di misure condiviso assume in settori quali il commercio di beni e servizi, la tutela dei consumatori, le attività di prevenzione e controllo per la tutela della salute e dell'ambiente, il controllo sulla produzione di alimenti e farmaci, le tecnologie delle comunicazioni e dell'energia. Non è un caso che una delle prime leggi approvate dal neo-istituito Parlamento del Regno d'Italia, la legge 28 luglio 1861 n.132 avesse ad oggetto proprio il riconoscimento del Sistema metrico decimale quale sistema legale delle unità di misura dello Stato. Mentre infatti, all'atto della costituzione del Regno, interi settori dell'ordinamento (pubblica amministrazione, apparato giudiziario e giustizia, rapporti tra poteri pubblici e cittadini) non venivano sostanzialmente toccati o venivano comunque regolati in maniera incompleta e frammentaria ed inorganica, si volle invece intervenire in maniera significativa in ambito economico, allo scopo di giungere alla unificazione economica ed alla creazione di un mercato nazionale paragonabile, per estensione, a quelli delle altre nazioni europee, protetto verso l'esterno da efficaci barriere doganali, ma privo di barriere interne. Da qui, una cospicua produzione normativa in materia di sistemi monetari e zecca, dogane, telegrafo, poste e ferrovie, Camere di commercio e, per l'appunto, pesi e misure. Il Sistema metrico decimale diveniva dunque un tassello significativo nella costruzione dell'unità d'Italia; peraltro, un'unità economica, prima ancora che istituzionale e culturale. Anche la Costituzione repubblicana, del resto, riservando allo Stato la competenza esclusiva su 'pesi' e 'misure', confermerà che si tratta di una materia che contribuisce a dare unità all'ordinamento giuridico statale Dopo essersi soffermato sulla natura e sul ruolo degli organismi internazionali istituiti con lo scopo di promuovere l'adozione, da parte degli Stati, di un sistema condiviso di unità di misure legali, il lavoro ricostruisce il ruolo assunto dalla Comunità economica europea prima, dall'Unione europea poi, per la adozione, da parte degli Stati membri, di un sistema omogeneo di unità di misura, per dare infine conto del lungo e complesso processo attraverso il quale anche il nostro Paese - spesso colpevolmente in ritardo - si è uniformato alle regole della metrologia legale.

Il sistema legale delle unità di misura

LOLLI, ILARIA
2013

Abstract

I vantaggi che possono derivare dalla adozione di una 'legge sulla metrologia', che definisca le unità di misura legali e stabilisca come debbano essere effettuate ed interpretate le misure sono molteplici, basti pensare, a titolo di esempio, alla rilevanza che un sistema di misure condiviso assume in settori quali il commercio di beni e servizi, la tutela dei consumatori, le attività di prevenzione e controllo per la tutela della salute e dell'ambiente, il controllo sulla produzione di alimenti e farmaci, le tecnologie delle comunicazioni e dell'energia. Non è un caso che una delle prime leggi approvate dal neo-istituito Parlamento del Regno d'Italia, la legge 28 luglio 1861 n.132 avesse ad oggetto proprio il riconoscimento del Sistema metrico decimale quale sistema legale delle unità di misura dello Stato. Mentre infatti, all'atto della costituzione del Regno, interi settori dell'ordinamento (pubblica amministrazione, apparato giudiziario e giustizia, rapporti tra poteri pubblici e cittadini) non venivano sostanzialmente toccati o venivano comunque regolati in maniera incompleta e frammentaria ed inorganica, si volle invece intervenire in maniera significativa in ambito economico, allo scopo di giungere alla unificazione economica ed alla creazione di un mercato nazionale paragonabile, per estensione, a quelli delle altre nazioni europee, protetto verso l'esterno da efficaci barriere doganali, ma privo di barriere interne. Da qui, una cospicua produzione normativa in materia di sistemi monetari e zecca, dogane, telegrafo, poste e ferrovie, Camere di commercio e, per l'appunto, pesi e misure. Il Sistema metrico decimale diveniva dunque un tassello significativo nella costruzione dell'unità d'Italia; peraltro, un'unità economica, prima ancora che istituzionale e culturale. Anche la Costituzione repubblicana, del resto, riservando allo Stato la competenza esclusiva su 'pesi' e 'misure', confermerà che si tratta di una materia che contribuisce a dare unità all'ordinamento giuridico statale Dopo essersi soffermato sulla natura e sul ruolo degli organismi internazionali istituiti con lo scopo di promuovere l'adozione, da parte degli Stati, di un sistema condiviso di unità di misure legali, il lavoro ricostruisce il ruolo assunto dalla Comunità economica europea prima, dall'Unione europea poi, per la adozione, da parte degli Stati membri, di un sistema omogeneo di unità di misura, per dare infine conto del lungo e complesso processo attraverso il quale anche il nostro Paese - spesso colpevolmente in ritardo - si è uniformato alle regole della metrologia legale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/208354
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