L’efficacia degli interventi psicologici nell’accrescere la salute mentale non è ancora ben nota poiché la letteratura si è maggiormente concentrata sulla loro capacità di ridurre/eliminare i sintomi (es., distress, ansia, depressione). L’obiettivo principale di questo studio è stato esplorare l’efficacia di un programma di terapia cognitivo-comportamentale (CBT) nel ridurre l’affettività negativa (AN) e incrementare l’affettività positiva (AP) in pazienti con cancro. Sessantotto pazienti con cancro sono stati assegnati in modo random a una delle seguenti condizioni: a) CBT più trattamento medico consueto (CBT; n=33); b) trattamento medico consueto (TM; n=35). L’AP e l’AN sono state valutate prima (T0, preintervento CBT) e 4 mesi dopo l’intervento (T1, post-intervento). All’interno del gruppo TM non emergono differenze statisticamente significative tra T0 e T1 relativamente alle variabili di esito. Al contrario, nel gruppo CBT si osserva una riduzione statisticamente significativa dei livelli di AN e un incremento di AP. Dal confronto fra i due gruppi al T1 emerge un incremento di AP a favore del gruppo CBT ma non si osservano differenze relativamente ai livelli di AN. I risultati mostrano l’efficacia dei programmi CBT nell’incremento di AP che, secondo la letteratura, sembra favorire il raggiungimento di risultati positivi (es., supporto sociale, risoluzione di problemi) e contribuire a un buon esito di salute mentale e fisica.

Efficacia delle strategie cognitivo-comportamentali per incrementare l’affettività positiva in pazienti con cancro

BERNINI, OLIVIA;BERROCAL MONTIEL, CARMEN;
2013

Abstract

L’efficacia degli interventi psicologici nell’accrescere la salute mentale non è ancora ben nota poiché la letteratura si è maggiormente concentrata sulla loro capacità di ridurre/eliminare i sintomi (es., distress, ansia, depressione). L’obiettivo principale di questo studio è stato esplorare l’efficacia di un programma di terapia cognitivo-comportamentale (CBT) nel ridurre l’affettività negativa (AN) e incrementare l’affettività positiva (AP) in pazienti con cancro. Sessantotto pazienti con cancro sono stati assegnati in modo random a una delle seguenti condizioni: a) CBT più trattamento medico consueto (CBT; n=33); b) trattamento medico consueto (TM; n=35). L’AP e l’AN sono state valutate prima (T0, preintervento CBT) e 4 mesi dopo l’intervento (T1, post-intervento). All’interno del gruppo TM non emergono differenze statisticamente significative tra T0 e T1 relativamente alle variabili di esito. Al contrario, nel gruppo CBT si osserva una riduzione statisticamente significativa dei livelli di AN e un incremento di AP. Dal confronto fra i due gruppi al T1 emerge un incremento di AP a favore del gruppo CBT ma non si osservano differenze relativamente ai livelli di AN. I risultati mostrano l’efficacia dei programmi CBT nell’incremento di AP che, secondo la letteratura, sembra favorire il raggiungimento di risultati positivi (es., supporto sociale, risoluzione di problemi) e contribuire a un buon esito di salute mentale e fisica.
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