I sistemi di accumulo energetico possono svolgere un ruolo molto importante in quanto consentono di assorbire energia quando la potenza di generazione è in eccesso rispetto al carico, e di erogarla in situazioni opposte. Fra le varie tipologie di sistemi di accumulo energetico un ruolo speciale lo rivestono gli accumulatori elettrochimici nei quali, per l’appunto, l’energia è immagazzinata sotto forma di energia potenziale chimica e che si caratterizzano per la loro grande versatilità, rapidità di risposta, modularità. L’articolo passa in rassegna le varie tecnologie di accumulo elettrochimico che sono usate o potenzialmente utilizzabili per applicazioni stazionarie, specificando i tipi di servizi di rete che possono svolgere, e vantaggi e svantaggi delle varie opzioni realizzative. Verranno in particolare analizzate, in alcune delle varianti realizzative più utilizzate, batterie al piombo, al nickel-idruri metallici, al litio, al sodio-zolfo, al sodio-nickel-cloro (ZEBRA) nonché le batterie a flusso, le cosiddette “redox”.

Sistemi di accumulo elettrochimico per applicazioni stazionarie

CERAOLO, MASSIMO;PELACCHI, PAOLO
2011

Abstract

I sistemi di accumulo energetico possono svolgere un ruolo molto importante in quanto consentono di assorbire energia quando la potenza di generazione è in eccesso rispetto al carico, e di erogarla in situazioni opposte. Fra le varie tipologie di sistemi di accumulo energetico un ruolo speciale lo rivestono gli accumulatori elettrochimici nei quali, per l’appunto, l’energia è immagazzinata sotto forma di energia potenziale chimica e che si caratterizzano per la loro grande versatilità, rapidità di risposta, modularità. L’articolo passa in rassegna le varie tecnologie di accumulo elettrochimico che sono usate o potenzialmente utilizzabili per applicazioni stazionarie, specificando i tipi di servizi di rete che possono svolgere, e vantaggi e svantaggi delle varie opzioni realizzative. Verranno in particolare analizzate, in alcune delle varianti realizzative più utilizzate, batterie al piombo, al nickel-idruri metallici, al litio, al sodio-zolfo, al sodio-nickel-cloro (ZEBRA) nonché le batterie a flusso, le cosiddette “redox”.
Ceraolo, Massimo; DI FRAIA, S; Pelacchi, Paolo
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