Il saggio si interessa della problematica dell’augmentum regni, elaborata dalla scientia iuris bassomedievale, e della sua utilizzazione in età moderna per giustificare l’estensione del ius commune ai territori del Nuovo Mondo. Sulla base di argomentazioni di tipo prettamente privatistico, incentrate sugli istituti dell’alluvione e dell’accessione, i dottori medievali avevano infatti, a più riprese, legittimato l’estensione dell’ordinamento giuridico della città dominante a quella conquistata, in difetto di speciali franchigie pattuite al momento della sottomissione. Il lavoro evidenzia allora come, seguendo questi ragionamenti, anche il primo teorico del derecho indiano, Juan de Solórzano y Pereira (1575-1655), giurista d’ottima levatura e, quale Oidor de la Real Audiencia di Lima, profondo conoscitore della realtà indiana, abbia giustificato in alcuni luoghi delle sue opere principali – il De Indiarum iure e la Política Indiana – l’estensione della vigenza del ius commune nelle Indie, proprio inquadrandole come ‘accessorie’ rispetto al Regno di Castiglia

Unum et idem Regnum. L’unione del Nuovo Mondo alla corona di Castiglia nella riflessione di Juan de Solórzano y Pereira

LANDI, ANDREA
2013

Abstract

Il saggio si interessa della problematica dell’augmentum regni, elaborata dalla scientia iuris bassomedievale, e della sua utilizzazione in età moderna per giustificare l’estensione del ius commune ai territori del Nuovo Mondo. Sulla base di argomentazioni di tipo prettamente privatistico, incentrate sugli istituti dell’alluvione e dell’accessione, i dottori medievali avevano infatti, a più riprese, legittimato l’estensione dell’ordinamento giuridico della città dominante a quella conquistata, in difetto di speciali franchigie pattuite al momento della sottomissione. Il lavoro evidenzia allora come, seguendo questi ragionamenti, anche il primo teorico del derecho indiano, Juan de Solórzano y Pereira (1575-1655), giurista d’ottima levatura e, quale Oidor de la Real Audiencia di Lima, profondo conoscitore della realtà indiana, abbia giustificato in alcuni luoghi delle sue opere principali – il De Indiarum iure e la Política Indiana – l’estensione della vigenza del ius commune nelle Indie, proprio inquadrandole come ‘accessorie’ rispetto al Regno di Castiglia
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