Viene valutata l’applicabilità di un modello numerico, SWAP (Soil Water Atmosphere Plant, van Dam et al., 1997) e di uno funzionale, FAO 56 (Allen et al., 1998), nella programmazione degli interventi irrigui a scala aziendale. Dopo la validazione, i due modelli sono stati utilizzati al fine di verificare la possibilità di simulare la gestione dell’irrigazione tipica dell’area di indagine, attraverso la determinazione del numero e della distribuzione degli adacquamenti, nonché stima dei consumi idrici totali nel corso del ciclo vegeto-produttivo della coltura. Entrambi i modelli simulano in modo soddisfacente l’andamento dei contenuti idrici medi del suolo, evidenziando errori di stima non superiori al 2,0%. Il modello SWAP ha consentito di simulare con buona approssimazione la gestione irrigua tipica della zona, permettendo di valutare sia l’inizio della stagione irrigua che i consumi idrici totali da parte della coltura. Nella sua formulazione originale, il modello FAO 56, invece, non si è dimostrato altrettanto affidabile. In vista di un successivo uso ai fini della gestione irrigua vengono suggerite delle modifiche utili a migliorare la performance del modello FAO. L’analisi delle performance ha evidenziato che, in annate caratterizzate da carenza di piogge, il numero di adacquamenti suggeriti da entrambi i modelli risulta comparabile.

Gestione dell'irrigazione del vigneto attraverso l'uso di modelli di simulazione e misure di campo

RALLO, GIOVANNI;
2010

Abstract

Viene valutata l’applicabilità di un modello numerico, SWAP (Soil Water Atmosphere Plant, van Dam et al., 1997) e di uno funzionale, FAO 56 (Allen et al., 1998), nella programmazione degli interventi irrigui a scala aziendale. Dopo la validazione, i due modelli sono stati utilizzati al fine di verificare la possibilità di simulare la gestione dell’irrigazione tipica dell’area di indagine, attraverso la determinazione del numero e della distribuzione degli adacquamenti, nonché stima dei consumi idrici totali nel corso del ciclo vegeto-produttivo della coltura. Entrambi i modelli simulano in modo soddisfacente l’andamento dei contenuti idrici medi del suolo, evidenziando errori di stima non superiori al 2,0%. Il modello SWAP ha consentito di simulare con buona approssimazione la gestione irrigua tipica della zona, permettendo di valutare sia l’inizio della stagione irrigua che i consumi idrici totali da parte della coltura. Nella sua formulazione originale, il modello FAO 56, invece, non si è dimostrato altrettanto affidabile. In vista di un successivo uso ai fini della gestione irrigua vengono suggerite delle modifiche utili a migliorare la performance del modello FAO. L’analisi delle performance ha evidenziato che, in annate caratterizzate da carenza di piogge, il numero di adacquamenti suggeriti da entrambi i modelli risulta comparabile.
Rallo, Giovanni; Agnese, C.; Blanda, F.; Minacapilli, M.; Provenzano, G.
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