Negli ultimi mesi la Toscana, storicamente riconosciuta come una delle regioni virtuose in campo urbanistico e territoriale (tanto da meritarsi l’appellativo di Toscana felix1) è stata al centro di un intenso dibattito, non ancora concluso, che ha visto schierarsi, su fronti diversi, politici, amministratori e urbanisti. A scatenarlo il disegno di legge n.3 del 30 settembre 2013 destinato, una volta terminato l’iter approvativo, a sostituire la legge regionale 1/2005 “Norme in materia di Governo del Territorio” e quindi a mutare radicalmente il quadro legislativo delle trasformazioni territoriali, urbane ed edilizie sul territorio toscano. Un disegno che visti gli innovativi contenuti e l’ampiezza delle misure è probabilmente destinato ad avere influenze sia sull’attività legislativa delle altre Regioni sia sull’iter dei recenti disegni di legge parlamentari2 in materia di urbanistica e consumo di suolo. Un’attenzione sovra-regionale già peraltro dimostrata in occasione dell’ultimo Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica3. Il nuovo disegno di legge, pur mantenendo la struttura della legge 1/2005, introduce alcune importanti e radicali innovazioni che riguardano gli strumenti e le procedure e modifica profondamente le basi culturali sulle quali è stata finora poggiata l’azione del legislatore. Cercheremo di seguito di affrontare entrambi gli aspetti nella convinzione che essi siano imprescindibili e incomprensibili se tenuti separati.

La nuova Legge toscana sul Governo del Territorio. Contenuti, ansie, paure e speranze

RUSCI, SIMONE
2014

Abstract

Negli ultimi mesi la Toscana, storicamente riconosciuta come una delle regioni virtuose in campo urbanistico e territoriale (tanto da meritarsi l’appellativo di Toscana felix1) è stata al centro di un intenso dibattito, non ancora concluso, che ha visto schierarsi, su fronti diversi, politici, amministratori e urbanisti. A scatenarlo il disegno di legge n.3 del 30 settembre 2013 destinato, una volta terminato l’iter approvativo, a sostituire la legge regionale 1/2005 “Norme in materia di Governo del Territorio” e quindi a mutare radicalmente il quadro legislativo delle trasformazioni territoriali, urbane ed edilizie sul territorio toscano. Un disegno che visti gli innovativi contenuti e l’ampiezza delle misure è probabilmente destinato ad avere influenze sia sull’attività legislativa delle altre Regioni sia sull’iter dei recenti disegni di legge parlamentari2 in materia di urbanistica e consumo di suolo. Un’attenzione sovra-regionale già peraltro dimostrata in occasione dell’ultimo Congresso dell’Istituto Nazionale di Urbanistica3. Il nuovo disegno di legge, pur mantenendo la struttura della legge 1/2005, introduce alcune importanti e radicali innovazioni che riguardano gli strumenti e le procedure e modifica profondamente le basi culturali sulle quali è stata finora poggiata l’azione del legislatore. Cercheremo di seguito di affrontare entrambi gli aspetti nella convinzione che essi siano imprescindibili e incomprensibili se tenuti separati.
Rusci, Simone
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11568/701065
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