Tra XI e XIII secolo Pisa allargò enormemente i confini del suo dominio, esercitando una forte influenza poltitica, culturale ed economica molto al di là del circuito delle mura o del contado. Creò (come anche Venezia e Genova) basi, empori e colonie in tutto il Mediterraneo, organizzò imprese belliche contro realtà politiche ostili, strappò a re e imperatori privilegi di ampia portata, stipulò trattati diplomatici e accordi commerciali con le città, gli emirati e le signorie che punteggiavano le coste del Mare Nostrum. Costruì quindi, in un certo senso, un “impero” e di questa sua particolare potenza fu consapevole al punto di assumere – nei comportamenti, nelle produzioni artistiche e architettoniche – modelli che si richiamavano all’antichità, a Roma e al Sacro Romano Impero.Between the eleventh and thirteenth-century Pisa greatly expanded the boundaries of its domain, exerting a strong poltitical, cultural and economic influence well beyond the the circuit of its walls or its county. The city created (as well as Venice and Genoa) bases, emporiums and colonies throughout the Mediterranean, organized war efforts against hostile political realities, had from kings and emperors extensive privileges, stipulated diplomatic treaties and trade agreements with the cities, the lordships that dotted the shores of the Mediterranean sea. Then it built, in a sense, an "empire" and its particular power was conscious to the point of hiring - in behavior, in artistic productions and architectural - models that recalled roman antiquity.

Pisa in the Middle Age: the Dream and the Reality of an Empire

SALVATORI, ENRICA
2002

Abstract

Tra XI e XIII secolo Pisa allargò enormemente i confini del suo dominio, esercitando una forte influenza poltitica, culturale ed economica molto al di là del circuito delle mura o del contado. Creò (come anche Venezia e Genova) basi, empori e colonie in tutto il Mediterraneo, organizzò imprese belliche contro realtà politiche ostili, strappò a re e imperatori privilegi di ampia portata, stipulò trattati diplomatici e accordi commerciali con le città, gli emirati e le signorie che punteggiavano le coste del Mare Nostrum. Costruì quindi, in un certo senso, un “impero” e di questa sua particolare potenza fu consapevole al punto di assumere – nei comportamenti, nelle produzioni artistiche e architettoniche – modelli che si richiamavano all’antichità, a Roma e al Sacro Romano Impero.Between the eleventh and thirteenth-century Pisa greatly expanded the boundaries of its domain, exerting a strong poltitical, cultural and economic influence well beyond the the circuit of its walls or its county. The city created (as well as Venice and Genoa) bases, emporiums and colonies throughout the Mediterranean, organized war efforts against hostile political realities, had from kings and emperors extensive privileges, stipulated diplomatic treaties and trade agreements with the cities, the lordships that dotted the shores of the Mediterranean sea. Then it built, in a sense, an "empire" and its particular power was conscious to the point of hiring - in behavior, in artistic productions and architectural - models that recalled roman antiquity.
Salvatori, Enrica
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