Introduzione: Nell’ambito della chirurgia del retto, l’approccio robotico è diventato sempre più utilizzato grazie alle sue caratteristiche tecniche che si suppone possano superare alcune limitazioni della laparoscopia. L’obiettivo del seguente studio è la valutazione comparativa fra resezione anteriore del retto (RAR) robotica e laparoscopica per neoplasie del retto medio-basso considerando i risultati intra e post-operatori e con particolare attenzione all'outcome oncologico e funzionale a breve termine. Materiali e Metodi: Dal Gennaio 2009 a Giugno 2013, 51 pazienti con neoplasia del retto medio-basso sono stati sottoposti a RAR con TME con tecnica mini invasiva; di questi 25 sono stati sottoposti a RAA laparoscopica e 26 a RAR robotica. Le variabili peri-operatorie, i risultati anatomo-patologici e l’outcome oncologico sono stati comparati fra i pazienti sottoposti a RAR laparoscopica o robotica con escissione del mesoretto. La funzione urinaria, sessuale e quella intestinale sono state considerate mediante questionari validati. Risultati: Il gruppo sottoposto a RAR robotica aveva un tumore rettale significativamente più basso rispetto ai casi sottoposti a RAR laparoscopica (distanza media dalla linea dentata 9,3 cm versus 3,6 cm; p=0.0001). Il tasso di conversione è risultato significativamente inferiore nel gruppo RAR robotica (3,8% versus 36%; p=0.005) mentre il tempo operatorio è risultato più breve nel gruppo RAR laparoscopica (245 min versus 317 min; p<0.001). Nessuna differenza statisticamente significativa è stata notata nelle altre variabili peri-operatorie. Riguardo alla funzione sessuale e urinaria, alcuni scores si sono ridotti significativamente in relazione ai valori pre-operatori ma successivamente tutti i parametri sono progressivamente migliorati e ad 1 anno nessuna differenza è stata notata con i valori pre-operatori. In aggiunta nessuna differenza è stata riscontrata fra il gruppo RAR robotica e laparoscopica. La frequenza di evacuazioni giornaliere è risultata non essere differente fa i due gruppi (3,4 versus 3,8 /giorno; p=0,6). La sopravvivenza libera da malattia media è risultata essere di 30 mesi per il gruppo laparoscopico e 29,5 mesi per il gruppo robotico (p=0,45). Conclusioni: Nella nostra esperienza la chirurgia robotica per il trattamento dei tumori del retto offre risultati funzionali o oncologici a breve termine non inferiori rispetto alla consolidata laparoscopia, pur essendo stata eseguita su casi significativamente più complessi. In aggiunta questa procedura, consente di fruire dei benefici dell’approccio mini invasivo con maggiore probabilità della laparoscopica classica, grazie al minor tasso di conversione.

RESEZIONE ANTERIORE DEL RETTO ROBOTICA E LAPAROSCOPICA CON ESCISSIONE TOTALE DEL MESORETTO PER CANCRO: STUDIO COMPARATIVO DI CONFRONTO SUI RISULTATI CHIRURGICI, FUNZIONALI ED ONCOLOGICI

MORELLI, LUCA;PISANO, ROBERTA;GUADAGNI, SIMONE;PALMERI, MATTEO;D'ISIDORO, CRISTIANO;DI CANDIO, GIULIO;MOSCA, FRANCO
2014

Abstract

Introduzione: Nell’ambito della chirurgia del retto, l’approccio robotico è diventato sempre più utilizzato grazie alle sue caratteristiche tecniche che si suppone possano superare alcune limitazioni della laparoscopia. L’obiettivo del seguente studio è la valutazione comparativa fra resezione anteriore del retto (RAR) robotica e laparoscopica per neoplasie del retto medio-basso considerando i risultati intra e post-operatori e con particolare attenzione all'outcome oncologico e funzionale a breve termine. Materiali e Metodi: Dal Gennaio 2009 a Giugno 2013, 51 pazienti con neoplasia del retto medio-basso sono stati sottoposti a RAR con TME con tecnica mini invasiva; di questi 25 sono stati sottoposti a RAA laparoscopica e 26 a RAR robotica. Le variabili peri-operatorie, i risultati anatomo-patologici e l’outcome oncologico sono stati comparati fra i pazienti sottoposti a RAR laparoscopica o robotica con escissione del mesoretto. La funzione urinaria, sessuale e quella intestinale sono state considerate mediante questionari validati. Risultati: Il gruppo sottoposto a RAR robotica aveva un tumore rettale significativamente più basso rispetto ai casi sottoposti a RAR laparoscopica (distanza media dalla linea dentata 9,3 cm versus 3,6 cm; p=0.0001). Il tasso di conversione è risultato significativamente inferiore nel gruppo RAR robotica (3,8% versus 36%; p=0.005) mentre il tempo operatorio è risultato più breve nel gruppo RAR laparoscopica (245 min versus 317 min; p<0.001). Nessuna differenza statisticamente significativa è stata notata nelle altre variabili peri-operatorie. Riguardo alla funzione sessuale e urinaria, alcuni scores si sono ridotti significativamente in relazione ai valori pre-operatori ma successivamente tutti i parametri sono progressivamente migliorati e ad 1 anno nessuna differenza è stata notata con i valori pre-operatori. In aggiunta nessuna differenza è stata riscontrata fra il gruppo RAR robotica e laparoscopica. La frequenza di evacuazioni giornaliere è risultata non essere differente fa i due gruppi (3,4 versus 3,8 /giorno; p=0,6). La sopravvivenza libera da malattia media è risultata essere di 30 mesi per il gruppo laparoscopico e 29,5 mesi per il gruppo robotico (p=0,45). Conclusioni: Nella nostra esperienza la chirurgia robotica per il trattamento dei tumori del retto offre risultati funzionali o oncologici a breve termine non inferiori rispetto alla consolidata laparoscopia, pur essendo stata eseguita su casi significativamente più complessi. In aggiunta questa procedura, consente di fruire dei benefici dell’approccio mini invasivo con maggiore probabilità della laparoscopica classica, grazie al minor tasso di conversione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11568/767060
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