La delega per la riforma del processo contabile costituisce un punto di svolta epocale per l’intero assetto ordinamentale, poiché consente di completare, attualizzare e rendere compatibile con i principi costituzionali del giusto processo un impianto normativo posto alla base di un processo speciale che da troppi decenni è rimasto immodificato. L’analisi dei principi e dei criteri direttivi della delega diviene un importante indice per comprendere la ratio della riforma e per verificare se la stessa contenga al suo interno tutti gli elementi di auspicabile novità, oppure, come temuto, se racchiuda molte disposizioni di principio eccessivamente generiche e di difficile inquadramento sistematico. Al riguardo, il lavoro muoverà da un’analisi esegetica del testo della delega per cercare di ricostruire, laddove possibile, il disegno unitario del legislatore delegante, evidenziando, altresì, gli elementi di criticità e gli ambiti di discrezionalità riconosciuti al legislatore delegato, così da cercare di comprendere se la annunciata riforma costituisca realmente un intervento innovativo o se rappresenti solamente uno strumento per consolidare e rafforzare la già nota specialità del processo contabile.

La riforma del processo contabile: tutto cambia perchè nulla cambi? Alcune riflessioni a prima lettura sulla legge delega Madia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

GIOMI, VALENTINA
2016

Abstract

La delega per la riforma del processo contabile costituisce un punto di svolta epocale per l’intero assetto ordinamentale, poiché consente di completare, attualizzare e rendere compatibile con i principi costituzionali del giusto processo un impianto normativo posto alla base di un processo speciale che da troppi decenni è rimasto immodificato. L’analisi dei principi e dei criteri direttivi della delega diviene un importante indice per comprendere la ratio della riforma e per verificare se la stessa contenga al suo interno tutti gli elementi di auspicabile novità, oppure, come temuto, se racchiuda molte disposizioni di principio eccessivamente generiche e di difficile inquadramento sistematico. Al riguardo, il lavoro muoverà da un’analisi esegetica del testo della delega per cercare di ricostruire, laddove possibile, il disegno unitario del legislatore delegante, evidenziando, altresì, gli elementi di criticità e gli ambiti di discrezionalità riconosciuti al legislatore delegato, così da cercare di comprendere se la annunciata riforma costituisca realmente un intervento innovativo o se rappresenti solamente uno strumento per consolidare e rafforzare la già nota specialità del processo contabile.
Giomi, Valentina
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