Starting from mid-1980s, Mario Martone begins to follow the path of excavating the roots of our culture (the Greek myth) in order to understand our tragic present. He seems to search for the origin of all evil, by tracing a route backwards from the trials and faults of the sons to reconstruct the history of the fathers, guilty of an unequalled greatness. The sense of tragic also emerges from the grief of this “second generation” that bears notable similarities with the present (Serses, Oedipus’ sons, Neoptolemus, as well as the young director Leo – Andrea Renzi – in Teatro di guerra) because of their full awareness of the guilt they carry with them and their own immense solitude.

A partire dalla metà degli anni Ottanta del Novecento, Mario Martone inizia un percorso di scavo e dissotterramento delle radici della nostra tradizione culturale (il Mito greco), per tentare di capire il presente tragico. Egli sembra cercare l’origine dei mali, percorrendo a ritroso una strada che prende le mosse dalle sofferenze e dagli errori dei figli per ricostruire la storia dei padri, rei di una grandezza ineguagliabile. Il senso del tragico emerge anche dal dolore di questa “seconda generazione” che ha molte affinità con il presente (Serse, i figli di Edipo, Neottolemo, ma anche il giovane regista Leo – Andrea Renzi – di Teatro di guerra) per la piena consapevolezza della colpa che si porta addosso e della propria immensa solitudine.

Il senso del tragico contemporaneo. L'episteme drammatica di Mario Martone

MARINAI, EVA
2015

Abstract

A partire dalla metà degli anni Ottanta del Novecento, Mario Martone inizia un percorso di scavo e dissotterramento delle radici della nostra tradizione culturale (il Mito greco), per tentare di capire il presente tragico. Egli sembra cercare l’origine dei mali, percorrendo a ritroso una strada che prende le mosse dalle sofferenze e dagli errori dei figli per ricostruire la storia dei padri, rei di una grandezza ineguagliabile. Il senso del tragico emerge anche dal dolore di questa “seconda generazione” che ha molte affinità con il presente (Serse, i figli di Edipo, Neottolemo, ma anche il giovane regista Leo – Andrea Renzi – di Teatro di guerra) per la piena consapevolezza della colpa che si porta addosso e della propria immensa solitudine.
Marinai, Eva
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