All’interno del Moderno radicale italiano, Giuseppe Terragni risulta il più legato all’esperienza delle avanguardie europee e a tecniche compositive che inclinano verso i principi dell’astrazione, decostruendo i propri edifici in strati fatti di materiali, significati sintattici ed elementi architettonici diversi, che congiurano tutti al raggiungimento di un delicato ed instabile equilibrio tra “valori plastici” e dissoluzione della figura architettonica. A dimostrarlo due progetti dell’ultima stagione del maestro lariano, due edifici nei quali la sovrapposizione tra uno dei linguaggi moderni più dissonanti e le misure d’impianto della Como romana raggiunge livelli di assoluta drammaticità: l’edificio della Cortesella e il “restauro” di Casa Vietti.

Cartoline da un’altra Como. Due progetti urbani di Terragni

LANINI, LUCA
2016-01-01

Abstract

All’interno del Moderno radicale italiano, Giuseppe Terragni risulta il più legato all’esperienza delle avanguardie europee e a tecniche compositive che inclinano verso i principi dell’astrazione, decostruendo i propri edifici in strati fatti di materiali, significati sintattici ed elementi architettonici diversi, che congiurano tutti al raggiungimento di un delicato ed instabile equilibrio tra “valori plastici” e dissoluzione della figura architettonica. A dimostrarlo due progetti dell’ultima stagione del maestro lariano, due edifici nei quali la sovrapposizione tra uno dei linguaggi moderni più dissonanti e le misure d’impianto della Como romana raggiunge livelli di assoluta drammaticità: l’edificio della Cortesella e il “restauro” di Casa Vietti.
2016
Lanini, Luca
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