This paper is about the use of Pisan style of dating the Marseille scrolls from the XI to the half of the XIII century. The importance of the spread of the Pisan style in Provence, already noticed by Charles Higounet, is confirmed and recognized not only in the documents created within the monastery of St. Victor of Marseilles, but also in those by the Count of Provence and by the Archbishop of Arles. For the XI century the analysis reveals a large amount of documents without any chronological indication: phenomenon that decreases while the city becomes a great portal and commercial town. The dated acts show a net importance of a style of incarnation known as “vulgar” with some peaks of use of the Pisan style, which is imposed as a “civic” style since the 60s of the XII century. One last change in the ways of dating, with the abrupt transition from the Pisan to the Florentin style, it is recorded in the course of 1223, probably in relation to certain institutional changes caused by a strong domestic political instability.

Analisi dell’uso dello stile pisano nella datazione delle pergamene marsigliesi dall’XI alla metà del XIII secolo. L’importanza della diffusione dello stile pisano in Provenza, già a suo tempo notata da Charles Higounet, viene confermata e rilevata non solo negli atti redatti entro il monastero di S. Vittore di Marsiglia, ma anche in quelli del conte di Provenza e dell’arcivescovo di Arles. Per l’XI secolo marsigliese l’analisi rivela una grande quantità di documenti privi di qualsiasi indicazione cronologica: fenomeno che diminuisce con l’affermasi della città come centro portuale e commerciale di rilievo. Gli atti datati mostrano una netta predominanza dell’incarnazione volgare con alcuni picchi d’uso di stile pisano, che si impone come stile civico a partire dagli anni ’60 del XII secolo. Un ultimo cambiamento nei modi di datazione, col passaggio brusco dallo stile pisano a quello fiorentino, lo si registra nel corso del 1223, probabilmente in relazione ad alcuni cambiamenti istituzionali causati da una forte instabilità politica interna.

Lo stile pisano a Marsiglia tra l’XI e il XIII secolo

SALVATORI, ENRICA
2016

Abstract

Analisi dell’uso dello stile pisano nella datazione delle pergamene marsigliesi dall’XI alla metà del XIII secolo. L’importanza della diffusione dello stile pisano in Provenza, già a suo tempo notata da Charles Higounet, viene confermata e rilevata non solo negli atti redatti entro il monastero di S. Vittore di Marsiglia, ma anche in quelli del conte di Provenza e dell’arcivescovo di Arles. Per l’XI secolo marsigliese l’analisi rivela una grande quantità di documenti privi di qualsiasi indicazione cronologica: fenomeno che diminuisce con l’affermasi della città come centro portuale e commerciale di rilievo. Gli atti datati mostrano una netta predominanza dell’incarnazione volgare con alcuni picchi d’uso di stile pisano, che si impone come stile civico a partire dagli anni ’60 del XII secolo. Un ultimo cambiamento nei modi di datazione, col passaggio brusco dallo stile pisano a quello fiorentino, lo si registra nel corso del 1223, probabilmente in relazione ad alcuni cambiamenti istituzionali causati da una forte instabilità politica interna.
Salvatori, Enrica
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