The aim of this study was to assess whether one month’s stay in a shelter causes any behavioral change in the guest dogs. Fifteen cross-breed dogs were video-recorded for twenty minutes in their boxes once a week for five times, starting from the third day after admittance to the shelter. A significant reduction was observed in the frequency of dozing (r=0.95; p=0.01), waving high tail (r=0.95; p=0.01), and waving tail (r=0.92; p=0.02); duration was reduced for lying down (r=0.93; p=0.021), dozing (r=0.98; p=0.003), and waving high tail (r=0.93; p=0.019). Moreover a significant increase was observed in the duration of activity behavioral patterns, such as scratching door (r=0.93; p=0.023) and digging (r=0.86; p=0.060). In addition, an increase was observed in the frequency of standing upright (r=0.92; p=0.026), scratching door (r=0.99; p=0.001), digging (r=0.91; p=0.034), whining (r=0.92; p=0.024), and scratching (r=0.93; p=0.024). On the third and fourth week of their stay, some behaviors that are typical of a state of restlessness appeared, while others that are typical of a state of inactivity disappeared. The dogs underwent a behavioral test involving the introduction of different stimuli (unexpected noise, food and toy) in an unknown place, which showed they had got used to such external stimuli as noise (p=0.004). Data suggest that staying in a shelter can induce behavioral changes that should be carefully monitored to prevent behavioral problems which might develop after adoption.

Lo scopo del presente studio è stato quello di valutare se la permanenza in canile sanitario può causare cambiamenti comportamentali nei cani osservati. Sono stati video-registrati quindici cani meticci per venti minuti ciascuno, nel proprio box, una volta alla settimana per cinque volte iniziando dal terzo giorno dall’arrivo in canile. E’stata osservata un riduzione nella frequenza di comportamenti quali il sonnecchiare (r=0,95; p=0,01), lo scodinzolare a coda alta (r=0,95; p=0,01), lo scodinzolare (r=0,92; p=0,02); inoltre è stata osservata una riduzione della durata dello stare sdraiato (r=0,93; p=0,021), del sonnecchiare (r=0,98; p=0,003) e dello scodinzolare a coda alta (r=0,93; p=0,019). Oltre a ciò è stato osservato un aumento nella durata di alcuni comportamenti quali il grattare la porta (r=0,93; p=0,023) e lo scavare per terra (r=0,86; p=0,060). Infine è stata osservato un aumento significativo della frequenza dello stare alzato (r=0,92; p=0,026), del grattare la porta (r=0,99; p=0,001), dello scavare per terra (r=0,91; p=0,034), dell’uggiolare (r=0,92; p=0,024) e del grattarsi (r=0,93; p=0,024). A partire dalla terza e quarta settimana sono apparsi alcuni comportamenti tipici di uno stato di irrequietezza, mentre sono scomparsi altri comportamenti di inattività. I cani, durante il periodo di osservazione, sono stati sottoposti ad un test comportamentale che consisteva nell’introduzione di differenti stimoli (rumore improvviso, cibo e gioco) in un luogo sconosciuto; il test ha dimostrato come i soggetti si abituassero a stimoli esterni come ad esempio il rumore improvviso (p=0,004). I dati ottenuti suggeriscono che la permanenza in canile può indurre cambiamenti del comportamento che andrebbero attentamente monitorati per prevenire eventuali problemi che potrebbero svilupparsi dopo l’adozione.

Behavioural modification in sheltered dogs

MARITI, CHIARA
Secondo
;
OGI, ASAHI;SIGHIERI, CLAUDIO;GAZZANO, ANGELO
2016-01-01

Abstract

Lo scopo del presente studio è stato quello di valutare se la permanenza in canile sanitario può causare cambiamenti comportamentali nei cani osservati. Sono stati video-registrati quindici cani meticci per venti minuti ciascuno, nel proprio box, una volta alla settimana per cinque volte iniziando dal terzo giorno dall’arrivo in canile. E’stata osservata un riduzione nella frequenza di comportamenti quali il sonnecchiare (r=0,95; p=0,01), lo scodinzolare a coda alta (r=0,95; p=0,01), lo scodinzolare (r=0,92; p=0,02); inoltre è stata osservata una riduzione della durata dello stare sdraiato (r=0,93; p=0,021), del sonnecchiare (r=0,98; p=0,003) e dello scodinzolare a coda alta (r=0,93; p=0,019). Oltre a ciò è stato osservato un aumento nella durata di alcuni comportamenti quali il grattare la porta (r=0,93; p=0,023) e lo scavare per terra (r=0,86; p=0,060). Infine è stata osservato un aumento significativo della frequenza dello stare alzato (r=0,92; p=0,026), del grattare la porta (r=0,99; p=0,001), dello scavare per terra (r=0,91; p=0,034), dell’uggiolare (r=0,92; p=0,024) e del grattarsi (r=0,93; p=0,024). A partire dalla terza e quarta settimana sono apparsi alcuni comportamenti tipici di uno stato di irrequietezza, mentre sono scomparsi altri comportamenti di inattività. I cani, durante il periodo di osservazione, sono stati sottoposti ad un test comportamentale che consisteva nell’introduzione di differenti stimoli (rumore improvviso, cibo e gioco) in un luogo sconosciuto; il test ha dimostrato come i soggetti si abituassero a stimoli esterni come ad esempio il rumore improvviso (p=0,004). I dati ottenuti suggeriscono che la permanenza in canile può indurre cambiamenti del comportamento che andrebbero attentamente monitorati per prevenire eventuali problemi che potrebbero svilupparsi dopo l’adozione.
Cozzi, Alessandro; Mariti, Chiara; Ogi, Asahi; Sighieri, Claudio; Gazzano, Angelo
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