Traduzione del saggio di Max Paddison "Critical Reflections on the Concept of Popular Music" («Rivista di Teoria e Analisi Musicale», XXII, n. 1-2 (2016), pp. 207-225. ABSTRACT: Definire ciò che si intende per “popular music” è sempre stato problematico; tendenzialmente, infatti, questa locuzione è stata usata in modo talmente vago e generico da comprendere un’ampia gamma di musiche fondamentalmente diverse tra loro. Questo articolo prende in esame alcuni tentativi di definizione del concetto di popular music ed evidenzia i problemi e le discussioni sollevate da tali proposte, con particolare riguardo all’ampio lavoro che in questo campo d’indagine è stato realizzato in area angloamericana a partire dagli anni Settanta. La discussione si concentra sul concetto di “materiale” nella popular music e propone una critica della nozione di “riserva comune” (common stock) elaborata da Tony Russell nel 1970. Il nodo centrale dell’argomentazione è la mercificazione della popular music non solo in quanto oggetto di desiderio, ma anche in quanto oggetto materiale, con un approccio di stampo filosofico derivato dalla teoria critica. Gli sviluppi relativi alla concettualizzazione, alla ricezione e alle mutevoli interpretazioni della locuzione “popular music” vengono esaminati nel contesto della tecnologia digitale, della mercificazione, della globalizzazione e delle ideologie dell’autenticità.

Riflessioni critiche sul concetto di popular music

CECCHI, ALESSANDRO
2017-01-01

Abstract

Traduzione del saggio di Max Paddison "Critical Reflections on the Concept of Popular Music" («Rivista di Teoria e Analisi Musicale», XXII, n. 1-2 (2016), pp. 207-225. ABSTRACT: Definire ciò che si intende per “popular music” è sempre stato problematico; tendenzialmente, infatti, questa locuzione è stata usata in modo talmente vago e generico da comprendere un’ampia gamma di musiche fondamentalmente diverse tra loro. Questo articolo prende in esame alcuni tentativi di definizione del concetto di popular music ed evidenzia i problemi e le discussioni sollevate da tali proposte, con particolare riguardo all’ampio lavoro che in questo campo d’indagine è stato realizzato in area angloamericana a partire dagli anni Settanta. La discussione si concentra sul concetto di “materiale” nella popular music e propone una critica della nozione di “riserva comune” (common stock) elaborata da Tony Russell nel 1970. Il nodo centrale dell’argomentazione è la mercificazione della popular music non solo in quanto oggetto di desiderio, ma anche in quanto oggetto materiale, con un approccio di stampo filosofico derivato dalla teoria critica. Gli sviluppi relativi alla concettualizzazione, alla ricezione e alle mutevoli interpretazioni della locuzione “popular music” vengono esaminati nel contesto della tecnologia digitale, della mercificazione, della globalizzazione e delle ideologie dell’autenticità.
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