Since the early 1917 Italy was the theatre of a strong dispute about the representation and definition of the Russian revolution. Its main actors were characterized by their efforts to spread new ideas and new languages. The Russian Socialist-Revolutionaries played a relevant as well as an ambivalent role, as they conveyed both their cultures and the new Russian situation, but at times they failed to comprehend the ongoing events. The lexicon of the Russian revolution helped to specify desires and fears of the Italian politicians, even though the dissimilarities among political culture and languages represented a serious obstacle for the comprehension of these experiences. The Socialist-Revolutionaries aimed at shaping the new emerging political forces in Italy. Nevertheless they usually were manipulated.

Fin dall’inizio del 1917 l’Italia fu teatro di una dura lotta per la rappresentazione e la definizione della rivoluzione russa, in cui i più diversi attori politici si sforzarono di diffondere nuove idee e nuovi linguaggi. Un ruolo particolare spettò ai socialisti-rivoluzionari russi, a volte interpreti e tramiti efficaci delle proprie culture e della nuova realtà russa, a volte essi stessi incapaci di comprendere gli avvenimenti in corso. Il lessico della rivoluzione russa servì a definire aspirazioni e timori del mondo politico italiano, anche quando la diversità delle culture e dei linguaggi politici costituì un serio ostacolo alla comprensione di quelle esperienze. I socialisti-rivoluzionari russi sperarono di dare forma alle nuove forze politiche che andavano emergendo in Italia, ma in genere ne furono largamente strumentalizzati.

La lotta per l’immagine della rivoluzione: i socialisti-rivoluzionari russi in Italia tra il 1917 e la nascita del PCd’I

Antonello Venturi
2017

Abstract

Fin dall’inizio del 1917 l’Italia fu teatro di una dura lotta per la rappresentazione e la definizione della rivoluzione russa, in cui i più diversi attori politici si sforzarono di diffondere nuove idee e nuovi linguaggi. Un ruolo particolare spettò ai socialisti-rivoluzionari russi, a volte interpreti e tramiti efficaci delle proprie culture e della nuova realtà russa, a volte essi stessi incapaci di comprendere gli avvenimenti in corso. Il lessico della rivoluzione russa servì a definire aspirazioni e timori del mondo politico italiano, anche quando la diversità delle culture e dei linguaggi politici costituì un serio ostacolo alla comprensione di quelle esperienze. I socialisti-rivoluzionari russi sperarono di dare forma alle nuove forze politiche che andavano emergendo in Italia, ma in genere ne furono largamente strumentalizzati.
Venturi, ANTONELLO LIVIO
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