Il signore tedesco Re Enrico VII (1211-42) figlio maggiore dell'Imperatore Federico II, morì nel 1242 e venne sepolto nella Cattedrale di Cosenza (Calabria Italia meridionale) Una esplorazione del suo prezioso sarcofago romano nel novembre del 1998, ha rivelato uno scheletro in parziale connessione anatomica, di un uomo vigoroso, dell'età tra i 30-35 anni e alto 1,72 m. Gli studi paleopatologici hanno mostrato una grave deformità nella rotula sinistra, causata da una frattura giovanile del ginocchio, certamente causa di claudicazione. I cronisti ri8feriscono che il soprannome di Enrico VII fosse “lo sciancato”. Le ossa facciali rivelano:totale riassorbimento della spina nasale anteriore con esposizione delle ossa spugnose e del parziale rivestimento corticale; rimodellamento uniforme dei margini inferiori della apertura nasale;acuta corrosione bilaterale, estensiva, con rimodellamento sub periostale del nuovo osso, della superficie nasale del palatino; e cavità ed erosioni confluenti della superficie orale nella zona mediana delle protuberanze palatina. Questi ritrovamenti facciali sono patognomonici della “facies leprosa” o sindrome rinomascellare della lebbra. I piedi mostrano un assottigliamento bilaterale delle diafisi distali dei quarti metatarsali e delle falangi prossimali, con riassorbimento tipico delle giunture matatarso falangeali e grave periostite femorale e tibiale, ritrovamenti anche questi tipici della lebbra. Va concluso che si trattava di un caso di lebbra; la prima diagnosticata da metodi osteoarcheologici in Italia. È ben noto che Enrico VII si ribellò al padre ma fu sconfitto nel 1235. Dopo la sua sottomissione fu confinato nei castelli dell'Italia meridionale e si suicidò, cadendo in un burrone, nel 1242, dopo 7 anni di prigionia. Con questa scoperta noi ora sappiamo che Enrico VII fosse stato affetto da una grave forma di lebbra. Questa malattia certamente iniziò alcuni anni prima della sua morte e le condizioni di sfigura mento devono averlo costretto ad un isolamento forzato fino al suo drammatico suicidio. Sulla base di questo scenario Federico II appare non solo un padre meno crudele, ma anche essere assolto dal grave sospetto dell’assassinio di suo figlio.

Enrico VII, figlio ribelle di Federico II o segnato dalla sorte?

Fornaciari G
2012

Abstract

Il signore tedesco Re Enrico VII (1211-42) figlio maggiore dell'Imperatore Federico II, morì nel 1242 e venne sepolto nella Cattedrale di Cosenza (Calabria Italia meridionale) Una esplorazione del suo prezioso sarcofago romano nel novembre del 1998, ha rivelato uno scheletro in parziale connessione anatomica, di un uomo vigoroso, dell'età tra i 30-35 anni e alto 1,72 m. Gli studi paleopatologici hanno mostrato una grave deformità nella rotula sinistra, causata da una frattura giovanile del ginocchio, certamente causa di claudicazione. I cronisti ri8feriscono che il soprannome di Enrico VII fosse “lo sciancato”. Le ossa facciali rivelano:totale riassorbimento della spina nasale anteriore con esposizione delle ossa spugnose e del parziale rivestimento corticale; rimodellamento uniforme dei margini inferiori della apertura nasale;acuta corrosione bilaterale, estensiva, con rimodellamento sub periostale del nuovo osso, della superficie nasale del palatino; e cavità ed erosioni confluenti della superficie orale nella zona mediana delle protuberanze palatina. Questi ritrovamenti facciali sono patognomonici della “facies leprosa” o sindrome rinomascellare della lebbra. I piedi mostrano un assottigliamento bilaterale delle diafisi distali dei quarti metatarsali e delle falangi prossimali, con riassorbimento tipico delle giunture matatarso falangeali e grave periostite femorale e tibiale, ritrovamenti anche questi tipici della lebbra. Va concluso che si trattava di un caso di lebbra; la prima diagnosticata da metodi osteoarcheologici in Italia. È ben noto che Enrico VII si ribellò al padre ma fu sconfitto nel 1235. Dopo la sua sottomissione fu confinato nei castelli dell'Italia meridionale e si suicidò, cadendo in un burrone, nel 1242, dopo 7 anni di prigionia. Con questa scoperta noi ora sappiamo che Enrico VII fosse stato affetto da una grave forma di lebbra. Questa malattia certamente iniziò alcuni anni prima della sua morte e le condizioni di sfigura mento devono averlo costretto ad un isolamento forzato fino al suo drammatico suicidio. Sulla base di questo scenario Federico II appare non solo un padre meno crudele, ma anche essere assolto dal grave sospetto dell’assassinio di suo figlio.
Fornaciari, G
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/923631
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