Tra i prodotti della comunità sociologica italiana degli ultimi anni, il libro di Cristopher Cepernich – docente del Dipartimento di Culture, Politica e Società e direttore dell’Osservatorio sulla Comunicazione poli-tica e pubblica all’Università di Torino – si segnala tra i migliori esempi di analisi della comunicazione politica nel quadro delle trasformazioni della sfera pubblica. L’uso crescente dei social network da parte di partiti, candidati e pubblici ha condotto a un aumento esponenziale della lette-ratura sul nesso tra politica e nuovi media alla luce del paradigma delle reti. Del resto, la questione è divenuta focale anche nella rappresentazione del circuito politico e degli agenti di intermediazione, i giornalisti profes-sionisti e i media outlet, sino alle «stravaganti “tirate” autopromozionali di professionisti e consulenti della comunicazione» e al «tritacarne dei chiacchieroni socievoli» del web 3.0 (p. V). L’obiettivo ambizioso in cui riesce l’Autore è di assumere la networked politics come experimentum crucis in cui mettere alla prova il corpus di analisi sull’agire comunicativo degli attori politici, in particolare durante le campagne elettorali, un punto di osservazione privilegiato per comprendere la sfera della politica. Lo spettro dei argomenti trattati spazia dall’infrastrutturazione high-tech della comunicazione elettorale, ai mutamenti della media logic, sino alla revisione del concetto di opinione pubblica, la cui configurazione frammen-tata, policentrica e rimediatizzata lascia emergere differenti pubblici a cui la professione politica si rivolge per ritrovare coinvolgimento e interazione.

Le campagne elettorali al tempo della networked politics di Cristopher Cepernich

Corchia Luca
2018

Abstract

Tra i prodotti della comunità sociologica italiana degli ultimi anni, il libro di Cristopher Cepernich – docente del Dipartimento di Culture, Politica e Società e direttore dell’Osservatorio sulla Comunicazione poli-tica e pubblica all’Università di Torino – si segnala tra i migliori esempi di analisi della comunicazione politica nel quadro delle trasformazioni della sfera pubblica. L’uso crescente dei social network da parte di partiti, candidati e pubblici ha condotto a un aumento esponenziale della lette-ratura sul nesso tra politica e nuovi media alla luce del paradigma delle reti. Del resto, la questione è divenuta focale anche nella rappresentazione del circuito politico e degli agenti di intermediazione, i giornalisti profes-sionisti e i media outlet, sino alle «stravaganti “tirate” autopromozionali di professionisti e consulenti della comunicazione» e al «tritacarne dei chiacchieroni socievoli» del web 3.0 (p. V). L’obiettivo ambizioso in cui riesce l’Autore è di assumere la networked politics come experimentum crucis in cui mettere alla prova il corpus di analisi sull’agire comunicativo degli attori politici, in particolare durante le campagne elettorali, un punto di osservazione privilegiato per comprendere la sfera della politica. Lo spettro dei argomenti trattati spazia dall’infrastrutturazione high-tech della comunicazione elettorale, ai mutamenti della media logic, sino alla revisione del concetto di opinione pubblica, la cui configurazione frammen-tata, policentrica e rimediatizzata lascia emergere differenti pubblici a cui la professione politica si rivolge per ritrovare coinvolgimento e interazione.
Corchia, Luca
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