Men always have used plants to protect slopes from water and wind erosion. During last decades, this use has spread in civil and environmental engineering. Naturalistic approach for slope stabilization and erosion control has been studied and experimented, on the basis of concepts of soil bio-engineering. To better understand soil-root interaction mechanism and to evaluate plant root effects on soil shear strength and slope stability, theoretical and experimental studies about plant biotechnical and mechanical characteristics are needed. This work provides indications on mechanical strength parameters of the roots of two native Mediterranean species that have been studied by means of a series of experimental laboratory tests carried out at the Department of Civil Engineering and Architecture of University of Catania.

Da sempre l’uomo ha usato le piante per proteggere i pendii da fenomeni di instabilità superficiale e dai processi di erosione causati dall’acqua e dal vento. Negli ultimi decenni l’uso delle specie arbustive si è diffuso nell’ambito dell’ingegneria civile e ambientale e l’approccio naturalistico per la stabilizzazione superficiale di pendii ha acquisito un ruolo sempre più importante. Per questo motivo la metodologia di intervento di tipo naturalistico per la stabilizzazione dei versanti è sempre più studiata e sperimentata, sulla base dei concetti esposti dall’Ingegneria Naturalistica. Per comprendere meglio i meccanismi di interazione fra terreno e radici e valutare l’effetto delle radici delle piante sulla resistenza al taglio del terreno, occorrono approfondimenti di natura teorica e sperimentale sull’analisi dei meccanismi di interazione terrenoradici e sulle caratteristiche meccaniche delle radici. Il presente lavoro ha l’obiettivo di fornire un contributo in termini di proprietà meccaniche di radici di piante di specie autoctone. In particolare, è stata studiata la resistenza a trazione di due specie della macchia mediterranea, mediante una serie di prove sperimentali in laboratorio svolte presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania. I risultati indicano che la resistenza a trazione delle radici è influenzata da molti fattori, fra i quali i più importanti sono il tipo di specie e il diametro della radice. Il contenuto d’acqua ed i luoghi nei quali le piante sono cresciute hanno certamente un ruolo significativo, che però non è stato affrontato in questo studio.

Evaluation of root tensile strength of some mediterranean plant species for slope stabilization

Capilleri, Piera Paola
Primo
Writing – Original Draft Preparation
;
2017

Abstract

Da sempre l’uomo ha usato le piante per proteggere i pendii da fenomeni di instabilità superficiale e dai processi di erosione causati dall’acqua e dal vento. Negli ultimi decenni l’uso delle specie arbustive si è diffuso nell’ambito dell’ingegneria civile e ambientale e l’approccio naturalistico per la stabilizzazione superficiale di pendii ha acquisito un ruolo sempre più importante. Per questo motivo la metodologia di intervento di tipo naturalistico per la stabilizzazione dei versanti è sempre più studiata e sperimentata, sulla base dei concetti esposti dall’Ingegneria Naturalistica. Per comprendere meglio i meccanismi di interazione fra terreno e radici e valutare l’effetto delle radici delle piante sulla resistenza al taglio del terreno, occorrono approfondimenti di natura teorica e sperimentale sull’analisi dei meccanismi di interazione terrenoradici e sulle caratteristiche meccaniche delle radici. Il presente lavoro ha l’obiettivo di fornire un contributo in termini di proprietà meccaniche di radici di piante di specie autoctone. In particolare, è stata studiata la resistenza a trazione di due specie della macchia mediterranea, mediante una serie di prove sperimentali in laboratorio svolte presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania. I risultati indicano che la resistenza a trazione delle radici è influenzata da molti fattori, fra i quali i più importanti sono il tipo di specie e il diametro della radice. Il contenuto d’acqua ed i luoghi nei quali le piante sono cresciute hanno certamente un ruolo significativo, che però non è stato affrontato in questo studio.
Capilleri, Piera Paola; Motta, Ernesto; Raciti, Erminia; Todaro, Maria
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