This paper illustrates the preliminary results of the study of the pottery, dating from the 4th to the 16th centuries AD, found during the Volterra acropolis excavation (between 1969 and 1979) and the emptyng of a cistern placed under the Incontri-Viti Palace (end of the 70s and early 80s). The city is supplied with Mediterranean pottery and amphorae until the 7th century. From the 8th century ceramics are only locally produced, without covering or with red slip decorations. Glazed pottery area attested only in the 10th century (Forum Ware) and in the 13th century (Kitchen Ware). From the middle of the 14th century the tables are enriched with local archaic majolica and between the end of the same century and the middle of the next with “Zaffera a rilievo” Ware (blue and tricolor) and “Ispano- moresco” imports, which in the 15th century will be joined by the “Italo-moresco” Ware, produced in the Arno valley. Only between the end of the 15th and the 16th century are attested the “Ingobbiate e graffite” Ware, perhaps of local production.

In questo contributo sono illustrati i risultati preliminari dello studio dei reperti ceramici, databili tra il IV e il XVI secolo, provenienti dallo scavo, condotto tra il 1969 e il 1979, dell’acropoli di Volterra e dallo svuotamento, effettuato tra la fine degli anni ‘70 e i primi anni ‘80, di una cisterna posta sotto palazzo Incontri-Viti. Quel che emerge è una città tardoantica pienamente inserita fino al VII secolo nel mercato dei prodotti ceramici e delle merci trasportate in anfore di area mediterranea, che si impoverisce e si riduce ai soli manufatti locali, a volte decorati con gocciolature di ingobbio rosso, ma più spesso privi di rivestimento a partire dall’VIII secolo, se CERAMICHE E MERCI A VOLTERRA TRA LA TARDA ANTICHITÀ E IL CINQUECENTO. NOTE PRELIMINARI DI UNO STUDIO IN CORSO Federico Cantini*, Beatrice Fatighenti**, Giuseppe Tumbiolo*** si esclude un boccale di vetrina pesante di X secolo, forse laziale, e poche olle e tegami invetriati di XIII secolo. A partire dalla metà del XIV secolo le tavole sono arricchite da maioliche arcaiche di produzione volterrana e tra la fine del secolo e la metà del successivo da zaffere a rilievo (blu e tricolore) e importazioni ispano moresche, che nel XV secolo saranno affiancate dalle italo-moresche di produzione valdarnese. Solo tra la fine del XV e il pieno XVI secolo sono attestate ingobbiate e graffite (a punta, stecca e a fondo ribassato), di probabile produzione locale.

Ceramiche e merci a Volterra tra la tarda Antichità e il Cinquecento. Note preliminari di uno studio in corso

Federico Cantini
;
TUMBIOLO, GIUSEPPE
;
Beatrice Fatighenti
2018

Abstract

In questo contributo sono illustrati i risultati preliminari dello studio dei reperti ceramici, databili tra il IV e il XVI secolo, provenienti dallo scavo, condotto tra il 1969 e il 1979, dell’acropoli di Volterra e dallo svuotamento, effettuato tra la fine degli anni ‘70 e i primi anni ‘80, di una cisterna posta sotto palazzo Incontri-Viti. Quel che emerge è una città tardoantica pienamente inserita fino al VII secolo nel mercato dei prodotti ceramici e delle merci trasportate in anfore di area mediterranea, che si impoverisce e si riduce ai soli manufatti locali, a volte decorati con gocciolature di ingobbio rosso, ma più spesso privi di rivestimento a partire dall’VIII secolo, se CERAMICHE E MERCI A VOLTERRA TRA LA TARDA ANTICHITÀ E IL CINQUECENTO. NOTE PRELIMINARI DI UNO STUDIO IN CORSO Federico Cantini*, Beatrice Fatighenti**, Giuseppe Tumbiolo*** si esclude un boccale di vetrina pesante di X secolo, forse laziale, e poche olle e tegami invetriati di XIII secolo. A partire dalla metà del XIV secolo le tavole sono arricchite da maioliche arcaiche di produzione volterrana e tra la fine del secolo e la metà del successivo da zaffere a rilievo (blu e tricolore) e importazioni ispano moresche, che nel XV secolo saranno affiancate dalle italo-moresche di produzione valdarnese. Solo tra la fine del XV e il pieno XVI secolo sono attestate ingobbiate e graffite (a punta, stecca e a fondo ribassato), di probabile produzione locale.
Cantini, Federico; Tumbiolo, Giuseppe; Fatighenti, Beatrice
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