Lo studio microscopico delle sezioni fini degli internodi e dei piccioli, campionati nel corso del triennio, dai vitigni Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Trebbiano toscano, ha messo in evidenza differenti caratteristiche anatomiche, che sono apparse dipendenti dalla manifestazione della fitopatia. La peculiarità principale dei tessuti vegetali interessati dalla malattia, ugualmente riscontrata nei tre genotipi studiati, è rappresentata dalla minore lignificazione dei tessuti, in particolare di quelli vascolari. Questo difetto è evidenziato dalla scarsa intensità della colorazione specifica che rivela la lignina (cristalvioletto). Dall’anatomia delle sezioni trasversali degli internodi basali mediani e apicali del germoglio,emerge una minore intensità di colorazione degli elementi vascolari, indice di un minore ispessimento delle pareti dei vasi xilematici e delle cellule dei tessuti parenchimatici. Questo difetto risultava particolarmente evidente nelle sezioni di germogli di Sangiovese e Trebbiano prelevati ad agosto, (maturazione degli acini) e che a quel momento presentavano sintomi fogliari acuti. In particolare, le sezioni trasversali di internodo mediano asintomatico evidenziano il normale ispessimento delle fibre sclerenchimatiche della guaina del fascio rispetto ai tessuti di germogli affetti da mal dell’esca che sono caratterizzati, invece, da debole colorazione. Nelle sezioni trasversali di piccioli prelevati ad agosto da germogli di piante di Sangiovese e Cabernet Sauvignon in presenza di sintomi fogliari importanti si osservano elementi vascolari meno lignificati rispetto ai tessuti di piccioli di foglie sane prelevate da piante asintomatiche. Inoltre nei tessuti infetti dei piccioli dei tre vitigni sono stati evidenziati vasi del meta-xilema di piccole dimensioni e con forma irregolare La metodologia utilizzata essendo stata confermata su tutte le piante che hanno manifestato sintomi di mal dell’esca potrebbe essere utilizzata come strumento di diagnosi precoce per il monitoraggio dello stato sanitario delle piante, in quanto è possibile individuare con largo anticipo la manifestazione dei sintomi (fino a quasi 2 mesi prima, nella nostra casistica).

Alterazioni istologiche degli internodi e dei piccioli fogliari

SCALABRELLI, GIANCARLO;GUCCI, RICCARDO;CARUSO, GIOVANNI;VITI, RAFFAELLA
2010

Abstract

Lo studio microscopico delle sezioni fini degli internodi e dei piccioli, campionati nel corso del triennio, dai vitigni Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Trebbiano toscano, ha messo in evidenza differenti caratteristiche anatomiche, che sono apparse dipendenti dalla manifestazione della fitopatia. La peculiarità principale dei tessuti vegetali interessati dalla malattia, ugualmente riscontrata nei tre genotipi studiati, è rappresentata dalla minore lignificazione dei tessuti, in particolare di quelli vascolari. Questo difetto è evidenziato dalla scarsa intensità della colorazione specifica che rivela la lignina (cristalvioletto). Dall’anatomia delle sezioni trasversali degli internodi basali mediani e apicali del germoglio,emerge una minore intensità di colorazione degli elementi vascolari, indice di un minore ispessimento delle pareti dei vasi xilematici e delle cellule dei tessuti parenchimatici. Questo difetto risultava particolarmente evidente nelle sezioni di germogli di Sangiovese e Trebbiano prelevati ad agosto, (maturazione degli acini) e che a quel momento presentavano sintomi fogliari acuti. In particolare, le sezioni trasversali di internodo mediano asintomatico evidenziano il normale ispessimento delle fibre sclerenchimatiche della guaina del fascio rispetto ai tessuti di germogli affetti da mal dell’esca che sono caratterizzati, invece, da debole colorazione. Nelle sezioni trasversali di piccioli prelevati ad agosto da germogli di piante di Sangiovese e Cabernet Sauvignon in presenza di sintomi fogliari importanti si osservano elementi vascolari meno lignificati rispetto ai tessuti di piccioli di foglie sane prelevate da piante asintomatiche. Inoltre nei tessuti infetti dei piccioli dei tre vitigni sono stati evidenziati vasi del meta-xilema di piccole dimensioni e con forma irregolare La metodologia utilizzata essendo stata confermata su tutte le piante che hanno manifestato sintomi di mal dell’esca potrebbe essere utilizzata come strumento di diagnosi precoce per il monitoraggio dello stato sanitario delle piante, in quanto è possibile individuare con largo anticipo la manifestazione dei sintomi (fino a quasi 2 mesi prima, nella nostra casistica).
Scalabrelli, Giancarlo; Gucci, Riccardo; Caruso, Giovanni; Bertolla, C; Andreini, L; Viti, Raffaella
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