Con l’asimmetria informativa fra operatori del sistema agroalimentare e consumatori che caratterizza il contesto, emerge la necessità di interventi finalizzati alla riduzione del divario d’informazione. Alle azioni che l’impresa può cercare di realizzare in proprio, si può associare l’intervento pubblico che mira a tutelare il mercato con aumenti della trasparenza. L’adozione di segni distintivi della qualità (dai marchi alle certificazioni collettive) rappresenta lo strumento principale non solo per ridurre tale asimmetria informativa sulle caratteristiche qualitative del prodotto, ma anche per differenziare i prodotti dai concorrenti e ottenere un vantaggio competitivo.

Marchi collettivi: utili, ma difficilmente decisivi

MORUZZO, ROBERTA;
2012

Abstract

Con l’asimmetria informativa fra operatori del sistema agroalimentare e consumatori che caratterizza il contesto, emerge la necessità di interventi finalizzati alla riduzione del divario d’informazione. Alle azioni che l’impresa può cercare di realizzare in proprio, si può associare l’intervento pubblico che mira a tutelare il mercato con aumenti della trasparenza. L’adozione di segni distintivi della qualità (dai marchi alle certificazioni collettive) rappresenta lo strumento principale non solo per ridurre tale asimmetria informativa sulle caratteristiche qualitative del prodotto, ma anche per differenziare i prodotti dai concorrenti e ottenere un vantaggio competitivo.
Moruzzo, Roberta; R., Bernardi
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