La Riviera Ligure di Levante rappresenta un’area ad elevato pregio ambientale, dettato principalmente dalla sua posizione geografica e dalla sua conformazione morfologica. Essa è infatti caratterizzata dalla presenza di rilievi che si affacciano direttamente sul Mar Ligure e che raggiungono 700-800 m s.l.m. Tali peculiarità creano un paesaggio del tutto particolare, con antichi terrazzamenti destinati alle attività agricole (pregiati sono i vigneti delle Cinque Terre) disposti su pendii acclivi, dirupi scoscesi a picco sul mare, saltuariamente interrotti da alcune insenature e piccole spiagge incastonate nelle rocce. Da tali aspetti geografici, tuttavia, dipende anche il microclima locale, caratterizzato da una piovosità relativamente abbondante, ma che soprattutto può essere contraddistinta da eventi pluviometrici particolarmente intensi e concentrati in poche ore. In diversi casi, forti piogge che hanno colpito la Riviera di Levante hanno provocato l’innesco di numerose frane, prevalentemente superficiali, creando notevoli disagi alla popolazione (per esempio, durante il nubifragio del 10 settembre 1981 si innescarono centinaia di frane nell’area di Levanto). L’individuazione di soglie pluviometriche critiche per l’innesco di frane è quindi molto importante per la realizzazione di efficienti sistemi di allertamento, specialmente in una regione a forte vocazione turistica e con problematiche di viabilità. Con lo scopo di contribuire ad individuare la pericolosità di frana di questa area, è stata eseguita un’analisi dettagliata dei principali eventi pluviometrici pregressi dal 1967 al 2006 e confrontati con gli eventuali effetti prodotti dagli stessi sul territorio (frane, alluvioni, ecc.) desunti da notizie storiche. Ciò è stato fatto al fine di esaminare la relazione esistente tra alcune caratteristiche fisiche degli eventi (pioggia cumulata, intensità, durata della pioggia) e l’attività delle frane. In particolare, gli eventi pluviometrici più importanti sono avvenuti negli anni 1968, 1970, 1977, 1981, 1984, 1992, 1996, 1998 e 2000. Molti tentativi sono stati fatti, in varie parti del mondo, per ottenere una relazione tra i parametri della pioggia e l’innesco di frane superficiali per identificare delle soglie pluviometriche critiche. Per l’area di studio, sono state definite delle soglie in termini di intensità e durata della pioggia di evento, della pioggia annua media (PAM) e delle piogge antecedenti. Le soglie ottenute sono state inoltre confrontate con quelle ottenute da altri autori in aree limitrofe e con una generale ricavata su una base dati riguardante eventi occorsi in tutto il mondo.

Soglie pluviometriche critiche per l’innesco di frane superficiali a supporto della gestione d’allerta: casi di studio nella Riviera Ligure di Levante (SP)

GIANNECCHINI, ROBERTO;PUCCINELLI, ALBERTO
2013

Abstract

La Riviera Ligure di Levante rappresenta un’area ad elevato pregio ambientale, dettato principalmente dalla sua posizione geografica e dalla sua conformazione morfologica. Essa è infatti caratterizzata dalla presenza di rilievi che si affacciano direttamente sul Mar Ligure e che raggiungono 700-800 m s.l.m. Tali peculiarità creano un paesaggio del tutto particolare, con antichi terrazzamenti destinati alle attività agricole (pregiati sono i vigneti delle Cinque Terre) disposti su pendii acclivi, dirupi scoscesi a picco sul mare, saltuariamente interrotti da alcune insenature e piccole spiagge incastonate nelle rocce. Da tali aspetti geografici, tuttavia, dipende anche il microclima locale, caratterizzato da una piovosità relativamente abbondante, ma che soprattutto può essere contraddistinta da eventi pluviometrici particolarmente intensi e concentrati in poche ore. In diversi casi, forti piogge che hanno colpito la Riviera di Levante hanno provocato l’innesco di numerose frane, prevalentemente superficiali, creando notevoli disagi alla popolazione (per esempio, durante il nubifragio del 10 settembre 1981 si innescarono centinaia di frane nell’area di Levanto). L’individuazione di soglie pluviometriche critiche per l’innesco di frane è quindi molto importante per la realizzazione di efficienti sistemi di allertamento, specialmente in una regione a forte vocazione turistica e con problematiche di viabilità. Con lo scopo di contribuire ad individuare la pericolosità di frana di questa area, è stata eseguita un’analisi dettagliata dei principali eventi pluviometrici pregressi dal 1967 al 2006 e confrontati con gli eventuali effetti prodotti dagli stessi sul territorio (frane, alluvioni, ecc.) desunti da notizie storiche. Ciò è stato fatto al fine di esaminare la relazione esistente tra alcune caratteristiche fisiche degli eventi (pioggia cumulata, intensità, durata della pioggia) e l’attività delle frane. In particolare, gli eventi pluviometrici più importanti sono avvenuti negli anni 1968, 1970, 1977, 1981, 1984, 1992, 1996, 1998 e 2000. Molti tentativi sono stati fatti, in varie parti del mondo, per ottenere una relazione tra i parametri della pioggia e l’innesco di frane superficiali per identificare delle soglie pluviometriche critiche. Per l’area di studio, sono state definite delle soglie in termini di intensità e durata della pioggia di evento, della pioggia annua media (PAM) e delle piogge antecedenti. Le soglie ottenute sono state inoltre confrontate con quelle ottenute da altri autori in aree limitrofe e con una generale ricavata su una base dati riguardante eventi occorsi in tutto il mondo.
Giannecchini, Roberto; Damilano, Dino; Puccinelli, Alberto
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