Spezie ed erbe aromatiche sono considerate componenti essenziali per diete e terapie mediche dal momento che è stata dimostrata la loro capacità di ritardare sia l’invecchiamento che il deterioramento dei tessuti biologici dovuti alla formazione di specie reattive dell’ossigeno, ROS. L’importanza degli antiossidanti nel prevenire questi danni rende le spezie e le erbe aromatiche, di cui esse sono ricche, utili anche come agenti conservanti naturali dei cibi (Calucci et al. 2003). Nelle cellule vegetali si possono distinguere fondamentalmente due tipi di antiossidanti: idrofili e lipofili. Tra i primi risultano di particolare importanza la Vitamina C (acido ascorbico) e tra i secondi la Vitamina E (tocoferolo). Per la determinazione del potere antiossidativo di un estratto vegetale è consolidato l’uso di metodi che prevedono l’impiego di radicali liberi stabili. La spettroscopia EPR (Electron Paramagnetic Resonance) è una tecnica analitica che misura direttamente i radicali liberi e risulta molto specifica. L’uso della coltivazione idroponica per le colture orticole e di piante medicinali presenta numerosi vantaggi tra i quali un miglior controllo delle condizioni di coltivazione e dell’uso di fitofarmaci, il che permette incrementi di resa. La coltura idroponica è già stata applicata alla coltivazione dell’Echinacea angustifolia DC. (Pacifici et al. 2007), pianta il cui impiego fitoterapico è conosciuto sin dall’antichità, ed alla coltivazione del basilico (Azienda “Le Campore”, Massarosa, Lucca), importante visto il grande mercato esistente per la produzione del “pesto alla genovese”. Si rende quindi necessario conoscere le eventuali variazioni delle proprietà nutraceutiche del prodotto ottenuto in idroponica rispetto a quello cresciuto a terra. Lo scopo del presente lavoro è quello di studiare le variazioni del potere antiradicalico di estratti lipofili e idrofili di piante di E. angustifolia ed Ocimum basilicum coltivate a terra ed in idroponica, utilizzando come metodo di indagine la tecnica EPR.

Valorizzazione delle proprietà nutraceutiche di piante coltivate in idroponica

SGHERRI, CRISTINA;IZZO, RICCARDO
2009-01-01

Abstract

Spezie ed erbe aromatiche sono considerate componenti essenziali per diete e terapie mediche dal momento che è stata dimostrata la loro capacità di ritardare sia l’invecchiamento che il deterioramento dei tessuti biologici dovuti alla formazione di specie reattive dell’ossigeno, ROS. L’importanza degli antiossidanti nel prevenire questi danni rende le spezie e le erbe aromatiche, di cui esse sono ricche, utili anche come agenti conservanti naturali dei cibi (Calucci et al. 2003). Nelle cellule vegetali si possono distinguere fondamentalmente due tipi di antiossidanti: idrofili e lipofili. Tra i primi risultano di particolare importanza la Vitamina C (acido ascorbico) e tra i secondi la Vitamina E (tocoferolo). Per la determinazione del potere antiossidativo di un estratto vegetale è consolidato l’uso di metodi che prevedono l’impiego di radicali liberi stabili. La spettroscopia EPR (Electron Paramagnetic Resonance) è una tecnica analitica che misura direttamente i radicali liberi e risulta molto specifica. L’uso della coltivazione idroponica per le colture orticole e di piante medicinali presenta numerosi vantaggi tra i quali un miglior controllo delle condizioni di coltivazione e dell’uso di fitofarmaci, il che permette incrementi di resa. La coltura idroponica è già stata applicata alla coltivazione dell’Echinacea angustifolia DC. (Pacifici et al. 2007), pianta il cui impiego fitoterapico è conosciuto sin dall’antichità, ed alla coltivazione del basilico (Azienda “Le Campore”, Massarosa, Lucca), importante visto il grande mercato esistente per la produzione del “pesto alla genovese”. Si rende quindi necessario conoscere le eventuali variazioni delle proprietà nutraceutiche del prodotto ottenuto in idroponica rispetto a quello cresciuto a terra. Lo scopo del presente lavoro è quello di studiare le variazioni del potere antiradicalico di estratti lipofili e idrofili di piante di E. angustifolia ed Ocimum basilicum coltivate a terra ed in idroponica, utilizzando come metodo di indagine la tecnica EPR.
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