Nonostante l’avanguardia della normativa italiana in materia di inclusione, avanguardia conquistata grazie a studiosi italiani che, in forma pioneristica, hanno condotto “ostinate” sperimentazioni portando in evidenza quanto l’irreversibilità di un danno sia quasi sempre una falsa convinzione, continuano ad esserci anelli deboli principalmente identificabili in tre grosse questioni: la competenza, la tutela, la condivisione. Attraverso la pratica diretta prima, e negli ultimi dieci anni tramite i resoconti degli studenti di Scienze della Formazione Primaria, mi è stato possibile constatare quanto la funzione docente dell’insegnante specializzato per il sostegno non abbia ancora trovato una sua collocazione identitaria all’interno dell’assetto del sistema scuola. La necessità ormai non più revocabile di configurare tale professionista come colui che all’interno delle aule, ma oserei dire dei Collegi dei docenti, debba ‘far tendenza’, è emergente e chiede definitivamente diritto di cittadinanza. La nostra società scolastica ha bisogno di professionisti specializzati ad individuare le richieste di ciascuno per saper rispondere ai quesiti di tutti, poiché la competenza sullo specifico permette di estendere e trasferire a tutta la comunità i vantaggi che se ne traggono, che altro non sono se non i risultati attesi per tutti. Despite the vanguard of the Italian legislation on inclusion, vanguard conquered thanks to Italian researchers who, in pioneering form, led "stubborn" experiments bringing out the irreversibility of damage is almost always a false belief, there continue to be mainly weak links identified in three major issues: competence, protection, sharing. Through direct practice before, and over the past decade through the reports of the students of Primary Education, I was able to see how the teaching function of the teacher specialist for support has not yet found its place inside the identity 'structure of the school system. The need no longer revocable configure that professional as the one who in the classrooms, but I dare say of the teachers', should 'do tendency', is emerging and asks definitely right to citizenship. Our school now needs specialized professionals to identify the demands of each to be able to respond to the questions of all, since the competence of the specific transfer and allows you to extend to the whole community benefits drawn from them, which are nothing if not the expected results for all.

Il docente specializzato: competenza, tutela, condivisione. The specialist teaching: skills, wardship, sharing

Fantozzi Donatella
2014

Abstract

Nonostante l’avanguardia della normativa italiana in materia di inclusione, avanguardia conquistata grazie a studiosi italiani che, in forma pioneristica, hanno condotto “ostinate” sperimentazioni portando in evidenza quanto l’irreversibilità di un danno sia quasi sempre una falsa convinzione, continuano ad esserci anelli deboli principalmente identificabili in tre grosse questioni: la competenza, la tutela, la condivisione. Attraverso la pratica diretta prima, e negli ultimi dieci anni tramite i resoconti degli studenti di Scienze della Formazione Primaria, mi è stato possibile constatare quanto la funzione docente dell’insegnante specializzato per il sostegno non abbia ancora trovato una sua collocazione identitaria all’interno dell’assetto del sistema scuola. La necessità ormai non più revocabile di configurare tale professionista come colui che all’interno delle aule, ma oserei dire dei Collegi dei docenti, debba ‘far tendenza’, è emergente e chiede definitivamente diritto di cittadinanza. La nostra società scolastica ha bisogno di professionisti specializzati ad individuare le richieste di ciascuno per saper rispondere ai quesiti di tutti, poiché la competenza sullo specifico permette di estendere e trasferire a tutta la comunità i vantaggi che se ne traggono, che altro non sono se non i risultati attesi per tutti. Despite the vanguard of the Italian legislation on inclusion, vanguard conquered thanks to Italian researchers who, in pioneering form, led "stubborn" experiments bringing out the irreversibility of damage is almost always a false belief, there continue to be mainly weak links identified in three major issues: competence, protection, sharing. Through direct practice before, and over the past decade through the reports of the students of Primary Education, I was able to see how the teaching function of the teacher specialist for support has not yet found its place inside the identity 'structure of the school system. The need no longer revocable configure that professional as the one who in the classrooms, but I dare say of the teachers', should 'do tendency', is emerging and asks definitely right to citizenship. Our school now needs specialized professionals to identify the demands of each to be able to respond to the questions of all, since the competence of the specific transfer and allows you to extend to the whole community benefits drawn from them, which are nothing if not the expected results for all.
Fantozzi, Donatella
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