Il contributo si propone di delineare un quadro sintetico dell’evoluzione dell’idea di educazione linguistica nel contesto italiano a partire dagli inizi del Novecento, focalizzando l’attenzione su alcuni spunti che sono emersi nel corso degli ultimi decenni e che hanno forgiato l’idea stessa di educazione linguistica. A poco più di due anni dalla morte di Tullio De Mauro, che molto ha fatto per l’educazione linguistica, proveremo infatti a raccogliere i suggerimenti che derivano da quanti, nel corso del tempo, hanno contribuito a elaborare un’idea di educazione linguistica democratica, inclusiva, capace di dare a tutte e tutti la possibilità di usare la lingua, le lingue. Nel presente lavoro verranno richiamati i contributi, tra gli altri, di Lombardo Radice, di Don Milani, del gruppo GISCEL, fino agli interventi più recenti sull’educazione linguistica e sulla linguistica educativa, inquadrando i fenomeni legati all’educazione linguistica all’interno delle più ampie dinamiche sociali, economiche e scolastiche italiane e allargando infine l’orizzonte alla dimensione europea del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa. Sulla base delle suggestioni del passato che hanno, a nostro avviso, spunti di cogente attualità, cercheremo di riflettere sulle nuove sfide che l’educazione linguistica deve affrontare oggi in un contesto sempre più plurilingue e in cui le modalità comunicative cambiano rapidamente anche in virtù dei cambiamenti tecnologici di cui siamo anche attori. Il rilievo che una riflessione sull’educazione linguistica democratica assume nella formazione dei docenti di lingue, e non solo di lingue, ci spinge infatti a ribadire l’attualità delle idee fondanti dell’educazione linguistica soprattutto a fronte delle numerose critiche che la scuola subisce rispetto ai livelli scolastici e culturali dei propri allievi. Il presente contributo vuole dunque sottolineare, come già è stato fatto da altri in precedenza, come l’educazione linguistica democratica possa essere il quadro più efficace in cui inserire un progetto di crescita linguistica e culturale per il nostro Paese.

Educazione linguistica: dal passato al prossimo futuro

Francesca Gallina
2019

Abstract

Il contributo si propone di delineare un quadro sintetico dell’evoluzione dell’idea di educazione linguistica nel contesto italiano a partire dagli inizi del Novecento, focalizzando l’attenzione su alcuni spunti che sono emersi nel corso degli ultimi decenni e che hanno forgiato l’idea stessa di educazione linguistica. A poco più di due anni dalla morte di Tullio De Mauro, che molto ha fatto per l’educazione linguistica, proveremo infatti a raccogliere i suggerimenti che derivano da quanti, nel corso del tempo, hanno contribuito a elaborare un’idea di educazione linguistica democratica, inclusiva, capace di dare a tutte e tutti la possibilità di usare la lingua, le lingue. Nel presente lavoro verranno richiamati i contributi, tra gli altri, di Lombardo Radice, di Don Milani, del gruppo GISCEL, fino agli interventi più recenti sull’educazione linguistica e sulla linguistica educativa, inquadrando i fenomeni legati all’educazione linguistica all’interno delle più ampie dinamiche sociali, economiche e scolastiche italiane e allargando infine l’orizzonte alla dimensione europea del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa. Sulla base delle suggestioni del passato che hanno, a nostro avviso, spunti di cogente attualità, cercheremo di riflettere sulle nuove sfide che l’educazione linguistica deve affrontare oggi in un contesto sempre più plurilingue e in cui le modalità comunicative cambiano rapidamente anche in virtù dei cambiamenti tecnologici di cui siamo anche attori. Il rilievo che una riflessione sull’educazione linguistica democratica assume nella formazione dei docenti di lingue, e non solo di lingue, ci spinge infatti a ribadire l’attualità delle idee fondanti dell’educazione linguistica soprattutto a fronte delle numerose critiche che la scuola subisce rispetto ai livelli scolastici e culturali dei propri allievi. Il presente contributo vuole dunque sottolineare, come già è stato fatto da altri in precedenza, come l’educazione linguistica democratica possa essere il quadro più efficace in cui inserire un progetto di crescita linguistica e culturale per il nostro Paese.
Gallina, Francesca
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